L’annuncio arrivato tra ieri sera e stamattina ha messo fine all'ennesimo "giallo" di mercato: Mario Balotelli è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Al-Ittifaq FC. Non si tratta però della celebre squadra saudita di Steven Gerrard, bensì dell'omonimo club degli Emirati Arabi Uniti, con sede a Dubai e militante nella UAE First Division (la seconda serie locale). A 35 anni e dopo sei mesi vissuti da svincolato, "Super Mario" ha firmato un contratto di due anni e mezzo, con scadenza fissata al giugno 2028, quando l’attaccante spegnerà 38 candeline.
La scelta di Dubai appare come la resa definitiva di fronte al
sogno di tornare protagonista in Serie A. Nonostante i proclami social dei mesi scorsi ("Appena firmo in Italia, la smonto"), l'ultima esperienza al Genoa si è rivelata l'ennesima occasione sprecata. Arrivato nell'autunno 2024 per salvare l'attacco del Grifone, Balotelli è scivolato ai margini del progetto subito dopo l'esonero di Gilardino. L'arrivo in panchina di Patrick Vieira — con cui i rapporti erano già tesi ai tempi del Nizza — ha segnato il punto di non ritorno: appena 6 presenze, zero gol e una rescissione inevitabile che lo ha lasciato fuori dal calcio giocato per tutto il resto del 2025.Ripercorrere la sua parabola significa attraversare quindici anni di illusioni. Dalla notte di San Siro in cui lanciò a terra la maglia dell'Inter nel 2010, fino alla doppietta storica contro la Germania a Euro 2012, Balotelli è stato per anni l'unico vero patrimonio del calcio italiano. Ma l'instabilità è stata il suo marchio di fabbrica: Manchester City, Milan (a due riprese), Liverpool, Nizza, Marsiglia, poi il lento declino tra Brescia, Monza, Adana Demirspor e Sion. Ogni nuova avventura veniva presentata come quella della "maturità", finendo però regolarmente tra panchine polemiche e video virali fuori dal campo.
Oggi, l'approdo nell'Al-Ittifaq di proprietà italiana (Pietro Laterza) rappresenta l'esilio dorato in un campionato lontano dai riflettori che contano. Mario cercherà di rimpinguare il suo bottino di 210 gol in carriera, ma la sensazione è che il tempo dei riscatti sia scaduto. Mentre si prepara per la presentazione ufficiale prevista per il 10 gennaio, resta l'amarezza per ciò che sarebbe potuto essere e non è stato: un fuoriclasse che ha preferito essere un personaggio, diventando infine un viaggiatore solitario del calcio globale.
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