lunedì 15 dicembre 2025

La giornata di sport: Volley, Scandicci sul tetto del Mondo

 

1. Serie A: Una poltrona per tre e l'incubo Viola

La 15ª giornata ci consegna una fotografia che non vedevamo da anni: un campionato senza padroni, "corto" e spietato. L'Inter comanda a 33 punti, seguita dal Milan a 32 e dal Napoli a 31. Per ritrovare una classifica così schiacciata al vertice a dicembre bisogna riavvolgere il nastro alla stagione 2001/2002 (l'anno del famoso 5 maggio), quando l'equilibrio regnò fino all'ultimo secondo, oppure al 2015, quando quattro squadre erano racchiuse in tre punti. Se lassù si gomita, in fondo si piange: la Fiorentina è ultima solitaria con soli 6 punti. È un record negativo storico: per trovare una partenza così disastrosa dei viola bisogna tornare alla drammatica stagione 2001-2002, quella conclusa con la retrocessione e il fallimento societario. Mai, nell'era dei tre punti, la squadra di Firenze aveva raccolto così poco dopo 15 turni, staccata ora persino dalle neopromosse. Firenze è in subbuglio, e la partita persa ieri contro il Verona (1-2) ha il sapore di una condanna anticipata se non arriverà una svolta immediata.

2. Volley: Scandicci sul tetto del Mondo

Il Mondiale per Club parla italiano, ma questa volta cambia dialetto. La Savino Del Bene Scandicci ha compiuto l'impresa che sembrava impossibile: battere la corazzata Imoco Conegliano in una finale tutta tricolore (3-1). Non è solo la vittoria di un trofeo, è la fine di un tabù psicologico contro le "Pantere" venete.

La partita è stata uno spot per la pallavolo globale: Scandicci ha difeso l'impossibile, guidata da una Antropova in stato di grazia che ha vinto il duello a distanza con le attaccanti avversarie. Vedere due squadre italiane giocarsi il titolo planetario conferma che la nostra Serie A1 è, per distacco, l'NBA del volley. Per Scandicci è il primo titolo mondiale, un trionfo costruito sulla pazienza e su una diagonale palleggio-opposto che ieri ha rasentato la perfezione tecnica, mandando in tilt le certezze difensive di Conegliano proprio nel quarto set decisivo.

3. Basket: Il 200° Derby d'Italia è dell'Olimpia

Il Mediolanum Forum ha ospitato ieri la sfida numero 200 tra Olimpia Milano e Virtus Bologna, e la storia ha premiato i padroni di casa (74-63). Non è stata una partita per palati fini, dominata dalle difese e dalla tensione, ma proprio qui sta la chiave: Milano ha "strangolato" l'attacco virtussino nel secondo tempo, concedendo le briciole. La curiosità statistica è impressionante: con questa vittoria, Milano accorcia leggermente nel bilancio storico totale che vede ancora la Virtus avanti per numero di vittorie complessive dal 1936 ad oggi, ma conferma il trend casalingo degli ultimi 3 anni. L'MVP della serata, Armoni Brooks (23 punti), è entrato nella storia delle "classiche": era dai tempi di Mike D'Antoni che una guardia non incideva così tanto con tiri da fuori nei momenti "rotti" del match. Una vittoria che vale doppio: per la classifica e per il morale, in una rivalità che, proprio come negli anni '80, sta tenendo in piedi l'interesse mediatico di tutto il movimento cestistico.

4. NBA: L'immortale LeBron e il "Clutch Time"

Quello che è successo alla Crypto.com Arena contro i Phoenix Suns trascende il semplice risultato. I Lakers sembravano spacciati, sotto di inerzia e punteggio, incapaci di arginare i pick-and-roll di Phoenix. Poi, il tempo si è fermato. LeBron James, a 41 anni quasi compiuti, ha deciso che non era serata di sconfitte. Il pathos della rimonta è stato cinematografico: un parziale di 24-0 cavalcato dalla difesa, ma sono stati i due possedimenti finali a far esplodere il web. LeBron non ha cercato il tiro da tre "pigro", ha attaccato il ferro con la ferocia di un ventenne, assorbendo il contatto e segnando il canestro del sorpasso. Vedere un atleta con quel chilometraggio dominare ancora mentalmente i finali punto a punto è qualcosa che racconteremo ai nipoti. Non è solo atletismo, è la capacità di manipolare la partita a suo piacimento, zittendo una panchina dei Suns che stava già festeggiando troppo presto.

5. Sci: Il ritorno della Regina e l'orgoglio di Sofia

Il Super G di St. Moritz di ieri, vinto da una straordinaria Alice Robinson, conferma il grande ritorno della statunitense Lindsey Vonn, già vincitrice in discesa venerdì, al rientro clamoroso alle gare. Ieri ha sfiorato il podio chiudendo quarta, a soli 27 centesimi dalla vetta. Un risultato che ha del miracoloso considerando l'età e gli infortuni pregressi. Ma a "rovinare" la festa americana ci ha pensato la nostra Sofia Goggia, che si è presa il terzo posto (a 19 centesimi da Robinson) proprio davanti alla Vonn. È stato un duello generazionale meraviglioso: la potenza bruta e rischiosa di Goggia contro la tecnica cristallina ed eterna della Vonn. Vedere Sofia sul podio e Lindsey subito dietro è l'immagine simbolo di questo sport: rispetto immenso, ma in pista non si fanno sconti a nessuno, nemmeno alle leggende viventi.

Accadde Oggi: La nascita del Basket

Una chicca per chiudere: proprio intorno al 15 dicembre 1891, il professore canadese James Naismith stava scrivendo le 13 regole fondamentali di un nuovo gioco per tenere in allenamento i suoi studenti al coperto durante l'inverno. Appese due cesti di pesche alla balconata della palestra di Springfield... e il resto è storia. Oggi, ogni volta che vediamo un buzzer beater o una schiacciata di LeBron, lo dobbiamo a quei fogli scritti a mano 134 anni fa.

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